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Sac. Andrea Martinengo

Andrea Martinengo nacque a Savona il 21 maggio 1856. Fece i suoi studi prima presso i Preti della Missone a Savona, in seguito, dovendo mutare clima per una malattia contratta a 13 anni, andò a Moncalieri nel Reale Collegio dei PP. Barnabiti. Nel 1874 fu proclamato per meriti scolastici Principe dell’Accademia ed ottenne una medaglia d’oro. Frequentò la facoltà di giurisprudenza all’Università di Genova. Fu uomo colto, intelligente e di grande fede.

Di famiglia facoltosa, la sua sensibilità lo avvicinava ai più poveri, elargendo loro con generosità. Impegnatissimo in tutte le opere cattoliche (Confraternita della Trinità, Opere di S. Vincenzo...) ha avuto una fondamentale importanza in tre diversi settori: quello operaio, quello giovanile e l’apostolato della stampa.

Sentiva il problema operaio come il più urgente e fondò, nel 1882, la Società Operaia a cui dette il nome di Nostra Signora della Misericordia. Ne fu il primo presidente, l’avviò in tutti i suoi aspetti organizzativi, la fornì di una banda musicale ed infine, quando vide che ormai poteva camminare in modo autonomo, diede le sue dimissioni entrando in Seminario. Il 21 settembre 1890 fu consacrato sacerdote.
Colpito profondamente dalle condizioni d’abbandono in cui si trovavano i ragazzi, assieme a Mons. Leopoldo Ponzone, rettore del Seminario diocesano, fece in modo che i Salesiani venissero a Savona, li aiutò perché non trovassero difficile tale sistemazione, e partecipò felice all’inaugurazione dell’Oratorio (9 aprile 1893). Nel 1894 Boggiano Pico fonderà l’Associazione Giovanile Pio VII, che avrà una parte fondamentale nel preparare i giovani ai nuovi impegni sociali, ed il sacerdote Andrea Martinengo seguirà con trasporto la vita dell’Associazione e nel 1897 darà inizio al Circolo Universitario «Pietro Giuria». Ne fu l’assistente ecclesiastico fino alla morte. Anche nelle associazioni femminili prodigava le sue forze. Fu Direttore della Pia Unione delle Figile di Maria Immacolata.

Quanto alla stampa continuò ed aiutò con i propri mezzi l’opera iniziata nel 1868 da suo zio, Domenico Martinengo, Prete di S. Vincenzo, la Società per la diffusione dei buoni libri.

Tuttavia la più importante delle sue opere in questo settore, fu d’aver dato vita, assieme a Mons. Leopoldo Ponzone, al giornale cattolico locale «II Letimbro». In Savona le precedenti esperienze di giornalismo cattolico erano state tentate da P. Alessandro Giuria, fratello del più famoso Pietro, che aveva fondato nel 1871 un giornale Cristoforo Colombo, col proposito di tenere assieme moderati e conservatori, e rintuzzare le accuse contro la Chiesa. Poco dopo su questa linea sorse La Liguria Occidentale (1875), che lo stesso Giuria diresse nel 1881, tuttavia sotto altri responsabili il giornale ebbe frequenti sbandamenti, fu pertanto necessario pensare ad un nuovo giornale per togliere ogni equivoco. Fu proprio il Martinengo a pensare a ciò nel 1882 e nel 1898, in un suo promemoria al vescovo, poteva osservare che «II Letimbro», nonostante le diverse redazioni, «non mutò bandiera» e che era indispensabile «assicurare l’esistenza del Letimbro come centro della vita cattolica pubblica Savonese, indirizzandolo particolarmente a promuovere gli interessi morali e materiali cittadini».

«Generoso di sovvenimenti e di consigli al savonese Periodico, il Letimbro, Egli anelava che la stampa cattolica nostra incedesse ognora in prima fila per valore e per zelo nel pugnare le sante battaglie della verità e della fede», (dall’elogio funebre del Can. Filippo Noberosco).

Il sac. Andrea Martinengo fu universalmente stimato ed amato. La morte lo raggiunse dopo lunghe e dure sofferenze il 5 dicembre 1900. Si può dire che tutta Savona partecipasse ai suoi funerali.